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Prestiti NoiPA: cosa sono davvero e come orientarsi

Prestiti NoiPA: cosa sono davvero e come orientarsi

Ultima verifica delle fonti: 27 settembre 2026

NoiPA non presta denaro. È la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce gli stipendi di molte amministrazioni pubbliche e, quando ottieni un finanziamento, trattiene la rata dal cedolino. Con “prestito NoiPA” si indicano quindi tre prodotti diversi: il piccolo prestito, erogato dall’INPS, e la cessione del quinto e il prestito con delega, concessi da banche e società finanziarie. Cambiano chi presta, quanto puoi ottenere e come si chiede.

Piccolo prestito Cessione del quinto Delega di pagamento
Chi eroga INPS (Gestione ex INPDAP) Banca o società finanziaria Banca o finanziaria aderente alla convenzione MEF
A chi è rivolto Iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (“Fondo credito”) Dipendenti pubblici e privati Dipendenti, di norma già con una cessione in corso
Quanto Da 1 a 4 mensilità nette (fino a 8 in doppia mensilità, se non hai altre trattenute) Rata fino a un quinto dello stipendio netto Una seconda rata, oltre alla cessione
Durata 12, 24, 36 o 48 rate Fino a 10 anni Stabilita dal contratto
Come si chiede Self-service NoiPA (o domanda INPS) Al finanziatore o a un suo intermediario Al finanziatore; serve l’accettazione dell’amministrazione
Chi presta e chi trattiene: i tre prestiti legati al cedolino NoiPA INPSPiccolo prestito Banca o finanziariaCessione del quinto Finanziaria in convenzione MEFDelega di pagamento NoiPAtrattiene le ratedal cedolino Dipendentericeve il netto
NoiPA non concede prestiti: applica al cedolino le rate dei finanziamenti erogati da INPS, banche e finanziarie.

Che cos’è NoiPA e chi ne fa parte

NoiPA è la piattaforma del Dipartimento dell’Amministrazione Generale del MEF per la gestione del personale pubblico. Secondo il portale gestisce oltre 2 milioni di utenti: ministeri, scuola e istituti di ricerca, Polizia, DAP e Guardia di Finanza, agenzie fiscali, Forze Armate e Capitanerie di porto, oltre ad alcune aziende sanitarie ed enti territoriali.

Non tutti i dipendenti pubblici sono pagati tramite NoiPA: dipende dal fatto che la tua amministrazione abbia aderito (l’elenco è sul portale NoiPA). Il modo più semplice per saperlo è guardare il cedolino. Se ricevi lo stipendio tramite NoiPA, nella tua area riservata trovi anche il quinto cedibile, cioè la rata massima che puoi impegnare.

Per le amministrazioni nel bilancio dello Stato, NoiPA versa direttamente le trattenute agli istituti di credito. Questo è il servizio che ricevi quando la rata di un prestito “passa da NoiPA”.

Il piccolo prestito NoiPA (erogato dall’INPS)

Il piccolo prestito è un finanziamento a breve termine dell’INPS, pensato per esigenze familiari, che si rimborsa con rate costanti trattenute dallo stipendio. NoiPA offre un canale online per chiederlo senza passare dagli uffici. L’INPS lo concede nei limiti delle risorse stanziate ogni anno in bilancio, quindi non è un diritto automatico. Trovi tutti i dettagli nella guida al piccolo prestito INPS.

Chi può chiederlo

Secondo la scheda INPS aggiornata al 10 luglio 2025 devi:

  • essere iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (per chi è in NoiPA il contributo è dello 0,35%, trattenuto in busta paga);
  • avere almeno un anno di servizio continuativo utile alla pensione;
  • avere una retribuzione fissa e continuativa;
  • avere un contratto a tempo indeterminato, oppure a tempo determinato di almeno tre anni. In questo caso il prestito dura solo gli anni che mancano alla scadenza del contratto.

Quanto puoi ottenere e quanto costa

Puoi chiedere una somma pari a 1, 2, 3 o 4 mensilità nette, da restituire rispettivamente in 12, 24, 36 o 48 rate. Se non hai altre trattenute sullo stipendio puoi scegliere la “doppia mensilità”: fino a due mensilità per ogni anno, quindi al massimo 8 mensilità in 48 mesi.

Sul prestito gravano:

  • un tasso nominale annuo del 4,25% (tabella INPS in vigore dal 1° maggio 2020);
  • lo 0,50% di spese di amministrazione;
  • un premio al fondo rischi, che varia con l’età alla scadenza e con la durata.

Spese e premio vengono trattenuti al momento dell’erogazione, quindi ricevi un importo un po’ inferiore a quello richiesto. Per il tuo caso usa il simulatore ufficiale INPS o la simulazione nel self-service NoiPA, che parte dal quinto cedibile del tuo ultimo cedolino.

Come si chiede dal portale NoiPA

  1. Entra nell’area riservata di NoiPA.
  2. Apri la funzione self-service del piccolo prestito e fai una simulazione per importo, per rata o per durata.
  3. Invia la richiesta: il modulo contiene già i dati del tuo stipendio certificati da NoiPA.
  4. NoiPA trasmette la domanda all’INPS. Se viene approvata, l’importo arriva sul tuo conto e la trattenuta parte dal cedolino.

Dalla sezione di visualizzazione segui lo stato: “in lavorazione”, “erogata” oppure “rigettata” se l’INPS non l’ha autorizzata. Finché è “in lavorazione” puoi rinunciare. La prima rata viene trattenuta dal secondo mese successivo all’erogazione.

Tempi, rinnovo ed estinzione

  • Tempi: l’INPS ha fissato in 30 giorni il termine per decidere la domanda; i tempi effettivi dipendono dalla lavorazione della pratica.
  • Rinnovo: puoi chiederne uno nuovo dopo aver pagato almeno 5 rate per ogni anno di durata: 5 rate su un prestito annuale, 10 su un biennale, 15 su un triennale, 20 su un quadriennale. L’INPS chiude il vecchio prestito e trattiene il residuo dal nuovo.
  • Estinzione anticipata: è possibile in qualsiasi momento, ma la richiesta va fatta all’INPS, non a NoiPA, dalla tua area riservata. Ti viene restituita la quota del fondo rischi non goduta.

La cessione del quinto con trattenuta NoiPA

La cessione del quinto è un prestito concesso da una banca o da una finanziaria: tu cedi fino a un quinto dello stipendio netto e l’amministrazione, tramite NoiPA, versa ogni mese la rata al finanziatore. NoiPA non la concede: applica la trattenuta.

Le regole principali:

  • Rata massima: un quinto dello stipendio al netto delle ritenute, per una durata massima di 10 anni (art. 5 del DPR 180/1950).
  • Accettazione: l’amministrazione è tenuta ad applicare la cessione (Banca d’Italia); la valutazione del prestito resta del finanziatore.
  • Assicurazione: è obbligatoria una polizza sui rischi vita e impiego; il suo costo rientra nel TAEG.
  • Costi: confronta sempre il TAEG riportato nel modulo SECCI che il finanziatore deve consegnarti prima della firma.
  • Rinnovo: non prima di due anni su una cessione di cinque anni o di quattro anni su una di dieci (art. 39 del DPR 180/1950), cioè dopo circa il 40% delle rate. I dettagli sono nella guida al rinnovo della cessione del quinto.

Esempio illustrativo del quinto. Con un netto di 1.600 € al mese per 13 mensilità, il metodo indicato dalla Banca d’Italia dà 1.600 × 13 / 12 = 1.733,33 € di media mensile; diviso per cinque fa 346,67 €. È un calcolo teorico: la quota che conta è quella certificata sul tuo cedolino.

Che cosa vuol dire “in convenzione NoiPA”

Il MEF firma convenzioni con banche e finanziarie per gestire le trattenute. Nell’annuncio del 6 giugno 2025 NoiPA le presenta come finanziamenti con condizioni economiche vantaggiose, per la cessione del quinto e per la delega, e invita a controllare che l’ente scelto sia aderente. L’elenco ufficiale è nella pagina Enti in convenzione, che lo descrive come elenco degli enti con “convenzione centralizzata per delegazione di pagamento” e ne indica la scadenza.

In pratica: prima di firmare, cerca il nome del finanziatore in quell’elenco e verifica la data di scadenza. La convenzione non fissa un tasso uguale per tutti: le condizioni le propone il finanziatore e le leggi nel SECCI.

La delega di pagamento (“doppio quinto”)

Con la delega di pagamento ottieni un secondo finanziamento con una seconda trattenuta, di solito quando hai già una cessione in corso. A differenza della cessione, l’amministrazione può scegliere se accettarla (Banca d’Italia) e, per chi è in NoiPA, il finanziatore deve aderire alla convenzione MEF. Approfondisci nella guida al prestito delega.

I limiti di trattenuta:

  • La circolare MEF-RGS n. 3 del 17 gennaio 2017 parla di un limite ordinario del 40% delle trattenute stipendiali.
  • L’art. 70 del DPR 180/1950 vieta di superare la metà dello stipendio tra cessione e delega, salvo assenso dell’amministrazione che ne riconosca la necessità.
  • Nella stessa circolare il MEF ritiene necessaria una certa stabilità del rapporto di lavoro, con riferimenti al periodo di prova.

Quale strada valutare, caso per caso

  • Ti servono una o poche mensilità e sei iscritto al Fondo credito. Parti dalla simulazione del piccolo prestito nel self-service NoiPA.
  • Ti serve una somma più alta, da restituire in più anni. Valuta la cessione del quinto. Se hai almeno quattro anni di servizio e una delle motivazioni previste dal regolamento INPS, confrontala con il prestito pluriennale INPS (5 o 10 anni).
  • Hai già una cessione in corso. Le strade sono tre: la delega, se l’amministrazione la accetta e c’è capienza; il rinnovo, dopo i termini dell’art. 39; il piccolo prestito INPS, che però deve rientrare nel quinto cedibile disponibile.
  • Hai un contratto a tempo determinato. Per l’INPS serve un contratto di almeno tre anni; per banche e finanziarie decidono i loro criteri e quelli dell’assicurazione, con una durata che non può superare la scadenza del contratto.

In ogni caso, prima di impegnare lo stipendio chiediti se la rata resta sostenibile per tutta la durata: è lo stesso invito che fa la Banca d’Italia.

Domande frequenti

Il prestito NoiPA è conveniente?

Dipende dal prodotto. Il piccolo prestito INPS ha condizioni fissate dall’Istituto (TAN 4,25% più spese e fondo rischi). Per cessione e delega il costo lo decide il finanziatore: confronta il TAEG, non solo il tasso nominale.

Che tasso hanno i prestiti NoiPA?

NoiPA non fissa tassi. Per il piccolo prestito vale la tabella INPS; per cessione e delega lo trovi nel SECCI del finanziatore.

Qual è l’importo massimo?

Per il piccolo prestito, fino a 4 mensilità nette (8 in doppia mensilità senza altre trattenute). Per la cessione, l’importo che si ottiene con una rata non superiore al quinto e una durata fino a 10 anni.

Perché la mia richiesta di piccolo prestito risulta “rigettata”?

Significa che l’INPS ha esaminato la domanda e non l’ha autorizzata. Il motivo va chiesto all’INPS.

Chi mi propone un “prestito NoiPA” al telefono lavora per NoiPA?

Le offerte di cessione e delega arrivano da banche, finanziarie o loro intermediari. Chiedi sempre il nome del finanziatore, l’iscrizione dell’intermediario e il SECCI prima di firmare.

Fonti