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Piccolo prestito INPS per dipendenti pubblici: requisiti, importi e domanda

Piccolo prestito INPS per dipendenti pubblici: requisiti, importi e domanda

Ultima verifica delle fonti: 27 settembre 2026

Il piccolo prestito INPS è un finanziamento a breve termine per i dipendenti pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, il cosiddetto Fondo credito degli ex INPDAP. Puoi chiedere da 1 a 4 mensilità nette, da restituire in 12, 24, 36 o 48 rate trattenute dallo stipendio, con un tasso nominale del 4,25% più spese e fondo rischi. L’INPS lo concede nei limiti delle risorse stanziate ogni anno.

Chi può chiedere il piccolo prestito

Secondo la scheda INPS aggiornata al 10 luglio 2025, possono chiederlo:

  • i dipendenti di amministrazioni statali o enti locali iscritti obbligatoriamente alla Gestione unitaria;
  • i dipendenti pubblici che vi hanno aderito volontariamente: dopo la legge 203/2024 l’adesione è possibile in qualsiasi momento e le prestazioni si ottengono dopo un anno dall’iscrizione;
  • i pensionati pubblici iscritti o aderenti.

I dipendenti in servizio devono inoltre:

  • avere almeno un anno di servizio continuativo utile alla pensione;
  • avere una retribuzione fissa e continuativa;
  • avere un contratto a tempo indeterminato, oppure a tempo determinato di almeno tre anni. In questo secondo caso il prestito dura solo per gli anni che mancano alla scadenza del contratto.

Chi riceve lo stipendio tramite NoiPA versa il contributo al Fondo credito con una trattenuta dello 0,35% sul cedolino (fonte NoiPA).

Quanto puoi ottenere

Durata Rate Importo ordinario In doppia mensilità
1 anno 12 1 mensilità netta fino a 2 mensilità
2 anni 24 2 mensilità nette fino a 4 mensilità
3 anni 36 3 mensilità nette fino a 6 mensilità
4 anni 48 4 mensilità nette fino a 8 mensilità

La doppia mensilità è possibile solo se non hai altre trattenute in corso sullo stipendio. Per i pensionati la rata non può superare il quinto cedibile della pensione.

Quanto costa

Sull’importo lordo del prestito gravano:

  • un tasso nominale annuo del 4,25% per gli iscritti alla Gestione unitaria (tabella INPS in vigore dal 1° maggio 2020);
  • lo 0,50% di spese di amministrazione;
  • un premio al fondo rischi, che dipende dall’età alla scadenza e dalla durata.

Spese e premio vengono trattenuti all’erogazione, quindi ricevi un po’ meno della somma richiesta. L’INPS pubblica anche una tabella di TAEG indicativi per classi di età. Per chi ha un’età alla scadenza compresa nelle fasce più giovani i valori sono questi:

Durata Età alla scadenza TAEG indicativo INPS
Annuale 19–64 anni 6,91%
Biennale 19–63 anni 5,84%
Triennale 19–62 anni 5,45%
Quadriennale 19–61 anni 5,32%

L’INPS precisa che i TAEG hanno uno scopo orientativo e possono cambiare secondo le condizioni del richiedente. Per il tuo caso usa il simulatore ufficiale INPS.

Come si fa la domanda

Per gli iscritti in servizio la procedura ha tre passaggi:

  1. Accedi al portale INPS e genera un codice di sicurezza.
  2. Comunica il codice alla tua amministrazione, con le modalità che ha previsto (non tramite il portale INPS). L’amministrazione attiva la domanda.
  3. Completa e invia la domanda online.

Per i dipendenti delle amministrazioni centrali gestiti da NoiPA e per i carabinieri esiste una procedura semplificata: chi è in NoiPA può fare la richiesta dal self-service del proprio portale, come spiegato nella guida ai prestiti NoiPA. I pensionati possono presentare domanda online, tramite il contact center INPS o un patronato.

Tempi e prima rata

L’INPS ha fissato in 30 giorni il termine per decidere la domanda. L’importo arriva sul conto corrente indicato e la prima rata viene trattenuta dal secondo mese successivo all’erogazione.

Rinnovo ed estinzione anticipata

  • Rinnovo: puoi chiedere un nuovo piccolo prestito dopo aver pagato almeno 5 rate per ogni anno di durata: 5 rate sul prestito annuale, 10 sul biennale, 15 sul triennale, 20 sul quadriennale. L’INPS chiude il prestito in corso e trattiene il debito residuo dal nuovo importo.
  • Estinzione anticipata: è possibile in qualsiasi momento versando il debito residuo, con la richiesta online dall’area riservata INPS. Ti viene restituita la quota del fondo rischi per il periodo non goduto.
  • Dopo un’estinzione volontaria, un nuovo piccolo prestito si può chiedere solo quando sarebbero trascorsi i tempi del rinnovo, calcolati dalla decorrenza del prestito estinto.

Se cambi amministrazione o lasci il servizio

  • Cambio di amministrazione: la trattenuta prosegue presso il nuovo ente, che riceve i dati del prestito.
  • Pensionamento: il prestito prosegue sulla pensione, con una rata non superiore al quinto. L’eventuale parte eccedente viene recuperata sul TFR o TFS.
  • Cessazione senza pensione: il debito residuo viene recuperato sul TFR o TFS.
  • Decesso: il debito si estingue e l’INPS non chiede le rate future agli eredi.

Piccolo prestito, pluriennale o cessione del quinto?

Il piccolo prestito copre esigenze limitate e brevi. Se ti serve una somma più alta, hai due alternative:

  • il prestito pluriennale INPS, di 5 o 10 anni, con TAN del 3,50%, riservato a chi ha almeno quattro anni di servizio e contribuzione e una delle motivazioni documentate previste dal regolamento;
  • la cessione del quinto con una banca o una finanziaria, fino a 10 anni, con la rata entro un quinto dello stipendio.

Se hai già una cessione e ti serve altra liquidità, leggi anche la guida al prestito delega.

Domande frequenti

Posso chiedere il piccolo prestito se ho già una cessione del quinto?

La doppia mensilità no: richiede l’assenza di altre trattenute. La scheda INPS prevede che chi sta rimborsando un prestito pluriennale INPS possa chiedere anche un piccolo prestito in misura ridotta. Se la tua cessione è con una banca o una finanziaria, verifica con l’amministrazione se c’è ancora capienza sullo stipendio.

Il piccolo prestito INPS è conveniente?

Ha condizioni fissate dall’INPS e uguali per tutti gli iscritti della stessa gestione. Per confrontarlo con altri finanziamenti usa il TAEG, non solo il tasso nominale.

Quanto tempo ci vuole per ricevere i soldi?

L’INPS ha fissato in 30 giorni il termine per decidere la domanda; l’accredito avviene dopo l’approvazione.

Serve una motivazione?

Il piccolo prestito è concesso per esigenze familiari, senza l’elenco di motivazioni documentate richiesto per il prestito pluriennale.

Fonti