Ultima verifica delle fonti: 27 settembre 2026
La cessione del quinto per dipendenti pubblici è un prestito concesso da una banca o da una società finanziaria e rimborsato con una trattenuta sullo stipendio, che l’amministrazione versa ogni mese al finanziatore. La rata non può superare un quinto dello stipendio netto, la durata massima è di 10 anni (art. 5 del DPR 180/1950) ed è obbligatoria un’assicurazione sui rischi vita e impiego. L’amministrazione è tenuta ad applicare la cessione; la decisione sul prestito spetta al finanziatore.
In questa guida trovi le regole di base e i collegamenti agli approfondimenti.
Come funziona
- Chi presta: banche e intermediari finanziari. L’amministrazione non presta nulla: applica la trattenuta e la versa al finanziatore.
- Rata: fino a un quinto dello stipendio “valutato al netto di ritenute” (art. 5 del DPR 180/1950). Per calcolarla leggi come si calcola il quinto dello stipendio.
- Durata: fino a 10 anni; per i dipendenti dello Stato la legge prevede prestiti di cinque o dieci anni (art. 6). La Banca d’Italia indica in generale una durata da 2 a 10 anni.
- Finalità: non devi indicare come userai la somma, perché non è un prestito finalizzato (Banca d’Italia).
- Assicurazione: obbligatoria, copre il rischio di decesso e di perdita del lavoro; il suo costo rientra nel TAEG.
Chi può chiederla
Possono chiederla i dipendenti dello Stato e degli altri enti pubblici. Per i dipendenti statali l’art. 6 del DPR 180/1950 richiede di essere in servizio, con un rapporto stabile, stipendio fisso e continuativo e diritto a un trattamento di quiescenza. Per i dipendenti a tempo indeterminato l’art. 52 richiede servizi di carattere permanente e stipendio fisso e continuativo.
Con un contratto a tempo determinato la cessione non può durare oltre la scadenza del contratto: i dettagli sono nella guida alla cessione del quinto a tempo determinato.
Quanto costa
Il costo lo decide il finanziatore (vedi i tassi medi e le soglie del trimestre). Prima della firma deve consegnarti il SECCI (Informazioni europee di base sul credito ai consumatori), dove trovi TAN, TAEG, importo netto erogato e tutte le spese. La Banca d’Italia consiglia di confrontare le offerte sul TAEG: a parità di condizioni, un TAEG più basso indica un prestito meno costoso.
Per i dipendenti pagati da NoiPA, il MEF ha firmato convenzioni con alcuni finanziatori: l’elenco è nella pagina Enti in convenzione del portale NoiPA. Le condizioni restano quelle proposte dal singolo finanziatore.
Come si richiede
La richiesta si fa al finanziatore o a un suo intermediario. Per i dipendenti gestiti da NoiPA il MEF mette a disposizione dei finanziatori convenzionati il servizio CreditoNet: il dipendente presenta l’ultimo cedolino, il finanziatore interroga NoiPA per i dati dello stipendio e, se approva, ottiene una dichiarazione con i dati del prestito; l’ufficio che gestisce lo stipendio registra poi la trattenuta. Tutti i passaggi e i documenti sono nella guida ai documenti della cessione del quinto.
Più prestiti sullo stesso stipendio
- Delega di pagamento: una seconda trattenuta oltre alla cessione. L’amministrazione può rifiutarla e le trattenute restano di norma entro il 40% dello stipendio (circolare MEF-RGS n. 3/2017). Vedi il prestito delega.
- Rinnovo: dopo 2 anni su una cessione di 5 anni o 4 anni su una di 10 (art. 39 del DPR 180/1950). Vedi il rinnovo.
- Prestiti INPS: se sei iscritto alla Gestione unitaria puoi valutare piccolo prestito e pluriennale, che devono rientrare nella quota disponibile. Vedi i prestiti INPS per dipendenti pubblici.
Se cambi lavoro, vai in pensione o vuoi chiudere prima
- Cambio di amministrazione: il nuovo datore di lavoro continua a trattenere la rata (Banca d’Italia).
- Pensione: la cessione prosegue sulla pensione, entro il quinto (art. 43 del DPR 180/1950).
- Perdita del lavoro: il debito residuo è coperto dall’assicurazione obbligatoria (Banca d’Italia).
- Estinzione anticipata: possibile in qualsiasi momento, con riduzione dei costi per la durata residua. Vedi l’estinzione anticipata.
Le tue tutele
- Puoi recedere entro 14 giorni dalla firma senza dare motivazioni.
- Hai diritto a ricevere gratis il SECCI prima della firma, le comunicazioni periodiche almeno una volta all’anno e il conteggio estintivo quando vuoi chiudere o rinnovare.
- Se ritieni che i tuoi diritti non siano stati rispettati, puoi fare reclamo al finanziatore, rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario o inviare un esposto alla Banca d’Italia.
La Banca d’Italia ricorda anche di chiederti, prima di firmare, se riuscirai a sostenere le spese mensili con uno stipendio più basso per tutta la durata del prestito.
Tutte le guide
- Cessione del quinto: cos’è e come funziona
- Simulazione della cessione del quinto
- Come si calcola il quinto dello stipendio
- Quanto posso chiedere con la cessione del quinto
- Tassi della cessione del quinto
- Miglior tasso della cessione del quinto
- La cessione del quinto conviene?
- Requisiti della cessione del quinto
- Documenti e procedura della cessione del quinto
- Tempi di erogazione
- Cessione del quinto online
- Prestiti NoiPA: piccolo prestito, cessione e delega
- Cessione del quinto NoiPA
- Prestito delega (doppio quinto)
- Delegazione di pagamento: come funziona
- Rinnovo della cessione del quinto
- Simulazione del rinnovo
- Estinzione anticipata
- Calcolo dell’estinzione anticipata
- Cessione del quinto per neoassunti
- Cessione del quinto con contratto a tempo determinato
- Cessione del quinto per protestati e segnalati
- Consolidamento debiti con la cessione del quinto
- Pignoramento dello stipendio e cessione del quinto
- Prestiti INPS per dipendenti pubblici
- Piccolo prestito INPS
- Prestito pluriennale INPS
- Mutuo INPS per dipendenti pubblici
- Simulazione prestiti INPS
- Prestiti per docenti e personale della scuola
- Prestiti per le Forze armate
- Cessione del quinto per i Carabinieri
- Prestiti per Polizia di Stato e forze dell’ordine
- Cessione del quinto per dipendenti ASL, ospedali e Comuni
Domande frequenti
L’amministrazione può rifiutare la cessione del quinto?
No: secondo la Banca d’Italia il datore di lavoro ha l’obbligo di aderire alla cessione. Può invece rifiutare la delega di pagamento.
Serve un garante?
No. Bastano la busta paga e l’assicurazione obbligatoria (Banca d’Italia).
Qual è la durata massima?
Dieci anni (art. 5 del DPR 180/1950). Per i dipendenti statali le durate previste sono cinque o dieci anni.
Chi ha avuto problemi con altri prestiti può chiederla?
La Banca d’Italia indica che la cessione è accessibile anche a chi ha avuto difficoltà a rimborsare prestiti in passato, ma la valutazione resta del finanziatore. Vedi la guida per protestati e segnalati.



