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Consolidamento debiti con la cessione del quinto: come funziona e quando conviene

Consolidamento debiti con la cessione del quinto: come funziona e quando conviene

Ultima verifica delle fonti: 27 settembre 2026

Consolidare i debiti con la cessione del quinto significa chiedere un nuovo prestito, da rimborsare con trattenuta in busta paga, e usarlo per estinguere i finanziamenti che hai già: prestiti personali, finanziamenti per acquisti, carte revolving. Al posto di più rate ne paghi una sola, entro un quinto dello stipendio netto e per al massimo 10 anni. La Banca d’Italia lo chiama rifinanziamento. Di solito la rata scende, ma se allunghi la durata il costo totale può salire.

Come funziona

  1. Raccogli i conteggi estintivi dei prestiti che vuoi chiudere: indicano quanto serve per estinguerli oggi.
  2. Calcola il quinto disponibile sul cedolino: la nuova rata deve starci dentro. Usa il simulatore.
  3. Chiedi un preventivo per un importo netto che copra i debiti da estinguere, e confronta il TAEG nel SECCI.
  4. Con la somma erogata estingui i vecchi prestiti. Per l’estinzione anticipata hai diritto alla riduzione del costo totale del credito (art. 125-sexies TUB).
  5. Da quel momento paghi solo la trattenuta della cessione del quinto.

Un esempio con i numeri

Esempio illustrativo: tre rate da 470 euro al mese per 36 mesi contro una cessione del quinto da 14.000 euro a 5 o 10 anni con TAEG ipotetico del 10 per cento Rata mensileTotale ancora da pagare Oggi (3 prestiti)470 € CQS 5 anni295 € CQS 10 anni182 € 16.920 € 17.670 € 21.800 € La rata scende, ma allungando la durata il costo totale sale. Esempio illustrativo: debiti residui 14.000 €, rate attuali 470 € per altri 36 mesi; cessione del quinto di 14.000 € netti con TAEG ipotetico del 10%. Non è un’offerta: TAEG e importi reali dipendono dal finanziatore e dal tuo profilo.
Consolidamento dei debiti: rata mensile e totale da pagare, prima e dopo. Esempio illustrativo.

Nell’esempio, chi oggi paga 470 € al mese per altri 3 anni scenderebbe a circa 295 € con una cessione a 5 anni, o a circa 182 € a 10 anni. Ma in totale pagherebbe circa 17.670 € o 21.800 €, contro i 16.920 € che restano da pagare sui prestiti attuali. Il consolidamento conviene quando i prestiti da chiudere costano più della cessione, o quando ti serve una rata più bassa e sei consapevole del costo in più.

Se hai già una cessione del quinto

Se la rata del quinto è già occupata da una cessione, puoi:

  • rinnovarla, di norma dopo il 40% della durata: una parte del nuovo prestito estingue quello in corso e il resto può servire a chiudere gli altri debiti (art. 39 DPR 180/1950). Vedi il rinnovo;
  • affiancare una delega di pagamento, se la tua amministrazione la accetta, entro i limiti complessivi sullo stipendio.

Quando conviene e quando no

Può convenire se… Fai attenzione se…
I prestiti da chiudere, per esempio una carta revolving, hanno un TAEG più alto della cessione Allunghi molto la durata: la rata scende ma il totale sale
Hai più scadenze e vuoi una sola rata automatica Aggiungi nuova liquidità oltre ai debiti da chiudere
La nuova rata è sostenibile per tutta la durata I vecchi prestiti prevedono costi per l’estinzione anticipata
Chiudi davvero le linee di credito estinte Continui a usare la carta revolving dopo averla saldata

La Banca d’Italia suggerisce, in linea generale, di evitare che le rate superino il 30% delle entrate nette stabili, senza contare bonus, straordinari e premi.

Se le rate sono già difficili da pagare

La Banca d’Italia consiglia di rivolgerti subito al finanziatore: nel credito ai consumatori c’è un obbligo di assistenza dei debitori in difficoltà. Oltre al rifinanziamento, le strade possibili sono la rinegoziazione (per esempio una durata più lunga) e la sospensione temporanea delle rate, che però ha un costo.

Se sei in una situazione di sovraindebitamento, puoi rivolgerti a un Organismo di composizione della crisi (OCC): l’elenco è sul sito del Ministero della Giustizia. Con la procedura di ristrutturazione dei debiti del consumatore il piano può prevedere anche la riduzione e la ristrutturazione dei debiti da cessione del quinto (art. 67 del Codice della crisi, D.Lgs. 14/2019). Non serve un avvocato per presentare la domanda tramite l’OCC (art. 68). La procedura non è accessibile a chi ha già ottenuto l’esdebitazione nei cinque anni precedenti o per due volte, o ha causato il sovraindebitamento con colpa grave, malafede o frode (art. 69).

Diffida di chi promette di cancellare i debiti o presta denaro senza essere iscritto agli albi: la Banca d’Italia avverte del rischio di usura.

Domande frequenti

Si possono consolidare i debiti con la cessione del quinto?

Sì: con la somma ottenuta estingui gli altri prestiti e paghi una sola rata in busta paga, entro un quinto dello stipendio netto e per al massimo 10 anni.

Si può fare il consolidamento con una cessione del quinto già in corso?

Sì, rinnovando la cessione dopo il 40% della durata, oppure affiancando una delega se l’amministrazione la accetta.

Il consolidamento riduce sempre il costo?

No. Riduce la rata, ma se allunghi la durata puoi pagare di più in totale. Confronta i conteggi estintivi con il costo totale della nuova cessione.

Serve una buona storia creditizia?

La cessione del quinto è accessibile anche a chi ha avuto difficoltà con altri prestiti (Banca d’Italia), ma la decisione spetta al finanziatore. Vedi la guida per protestati e segnalati.

Fonti