Ultima verifica delle fonti: 27 settembre 2026
La cessione del quinto conviene se ti serve una somma importante da restituire in più anni, non hai garanti o hai una storia creditizia non perfetta, e il suo TAEG è competitivo rispetto alle alternative. Non conviene se ti serve una piccola somma che puoi ottenere con un prestito INPS a tasso più basso, se la rata toglierebbe troppo al tuo stipendio per molti anni, o se la usi per allungare debiti che non riesci a sostenere. Il criterio decisivo è sempre il confronto sul TAEG, indicato nel SECCI (Banca d’Italia).
Cessione del quinto e alternative a confronto
| Cessione del quinto | Prestito personale | Piccolo prestito INPS | Pluriennale INPS | |
|---|---|---|---|---|
| Chi lo concede | Banche e intermediari autorizzati | Banche e intermediari autorizzati | INPS | INPS |
| Rimborso | Trattenuta in busta paga | Rate pagate da te | Trattenuta in busta paga | Trattenuta in busta paga |
| Durata | Fino a 10 anni | Da concordare | Da 1 a 4 anni | 5 o 10 anni |
| Motivazione | No | No | No | Sì, documentata |
| Tasso | Deciso dal finanziatore, entro la soglia antiusura | Deciso dal finanziatore | TAN 4,25% | TAN 3,50% |
| Garanzie | Assicurazione obbligatoria, niente garanti | Merito di credito; talvolta garanti o polizza | Fondo rischi INPS | Fondo rischi INPS |
| Requisiti | Stipendio fisso, valutazione del finanziatore | Merito di credito | Iscrizione alla Gestione unitaria e 1 anno di servizio | Iscrizione e 4 anni di servizio |
Tassi INPS in vigore dal 1° maggio 2020, a cui si aggiungono spese e premio al Fondo rischi. Il prestito personale secondo la Banca d’Italia può essere più costoso di altre forme di finanziamento, perché spesso non è garantito. Dettagli nella guida ai prestiti INPS per dipendenti pubblici.
Quando conviene
- Ti serve una somma alta da restituire in più anni, con una rata fissa.
- Non hai garanti o hai avuto difficoltà con altri prestiti: la Banca d’Italia la indica come accessibile anche in questi casi, fermo restando la valutazione del finanziatore.
- Non hai i requisiti dei prestiti INPS o la tua esigenza non rientra nelle motivazioni del pluriennale.
- Vuoi chiudere debiti più cari, come una carta revolving: vedi il consolidamento dei debiti.
- Il TAEG offerto è competitivo rispetto a quello di un prestito personale per la stessa durata.
Quando non conviene
- Ti servono una o due mensilità e hai i requisiti per il piccolo prestito INPS o, nella scuola primaria e dell’infanzia, per il prestito Small: il tasso nominale è più basso.
- La rata non è sostenibile: la Banca d’Italia suggerisce di evitare che le rate superino, in linea generale, il 30% delle entrate nette stabili.
- Allunghi la durata solo per abbassare la rata, pagando molti più interessi.
- Rinnovi di continuo prima di aver ridotto il debito.
Come capire se un’offerta conviene
- Confronta il TAEG nel SECCI, non la rata né il solo TAN.
- Guarda l’importo netto che ricevi e il costo totale del credito.
- Confronta con il tasso medio del trimestre: vedi i tassi della cessione del quinto.
- Controlla il costo dell’estinzione anticipata: puoi rimborsare in qualsiasi momento, con la riduzione del costo totale del credito (art. 125-sexies TUB).
- Chiedi almeno due preventivi per la stessa durata e lo stesso importo.
Domande frequenti
La cessione del quinto conviene rispetto al prestito personale?
Dipende dal TAEG delle due offerte per la stessa durata. La cessione ha il vantaggio di non richiedere garanti e di essere rimborsata in automatico; il prestito personale non vincola lo stipendio.
Conviene più la cessione del quinto o il piccolo prestito INPS?
Per somme piccole e se hai i requisiti, il piccolo prestito INPS ha un TAN del 4,25%. Per somme più alte senza una motivazione documentata, come quelle richieste dal pluriennale INPS, la cessione del quinto è l’alternativa con trattenuta in busta paga.
Si perde qualcosa con la cessione del quinto?
Una parte dello stipendio è vincolata per tutta la durata. In caso di cessazione dal servizio la cessione continua sulla pensione e sulle somme di fine rapporto fino al residuo (art. 43 DPR 180/1950).
Fonti
- Banca d’Italia – Cessione del quinto
- Banca d’Italia – Prestito personale
- Banca d’Italia – Sovraindebitamento (sostenibilità delle rate)
- INPS – Tabella TAN dei prestiti
- INPS – Regolamento prestiti
- D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (TUB) (art. 125-sexies)
- DPR 5 gennaio 1950, n. 180 (artt. 5 e 43)



