Ultima verifica delle fonti: 27 settembre 2026
Con questo simulatore stimi quanta liquidità aggiuntiva puoi ottenere rinnovando la cessione del quinto: calcola il debito residuo della cessione in corso, il nuovo importo netto sulla base del tuo stipendio e la differenza che ti resta dopo aver estinto il vecchio prestito. Ti dice anche se hai già pagato abbastanza rate per rinnovare: di norma servono 2 anni su 5 o 4 anni su 10 (art. 39 DPR 180/1950).
Come funziona il calcolo
- Rinnovo possibile: la nuova cessione non si può fare prima che siano passati 2 anni (cessione di 5 anni) o 4 anni (cessione di 10 anni), cioè il 40% della durata (art. 39).
- Debito residuo: è il capitale che resta da restituire, calcolato con il TAN della cessione in corso sulle rate che mancano. Al primo finanziatore spetta il capitale non rimborsato più gli interessi maturati fino al mese della restituzione (art. 40).
- Nuovo importo: la nuova rata è il quinto dello stipendio netto (netto × mensilità ÷ 12 ÷ 5, il metodo della Banca d’Italia); l’importo dipende da durata e TAEG. Se non inserisci un TAEG, il calcolo usa il tasso medio del trimestre.
- Liquidità aggiuntiva: nuovo importo netto meno debito residuo. Il nuovo finanziatore paga il residuo al precedente e il netto a te (art. 40).
Esempio
Stipendio netto di 1.500 € per 13 mensilità, cessione di 10 anni con rata di 300 € e TAN ipotetico del 7%, 60 rate pagate: il debito residuo stimato è di circa 15.151 €. Una nuova cessione di 10 anni con rata di 325 € e TAEG ipotetico del 10% vale circa 25.040 €: la liquidità aggiuntiva stimata è di circa 9.892 €. Esempio illustrativo, non un’offerta.
Il conteggio del debito residuo del finanziatore può differire dalla stima: comprende la riduzione dei costi prevista per l’estinzione anticipata e, se dovuto, un indennizzo. Vedi l’estinzione anticipata e il calcolo dell’estinzione.
Quando il rinnovo conviene
- Se ti serve liquidità e la liquidità aggiuntiva è significativa rispetto al nuovo debito che assumi.
- Se il TAEG della nuova cessione non è più alto di quello attuale: confronta il SECCI.
- Se la rata resta sostenibile: il rinnovo di solito riporta la durata a 10 anni.
Rinnovare spesso allunga l’indebitamento: valuta anche la delega di pagamento, che aggiunge una seconda rata senza estinguere la cessione. Tutte le regole nella guida al rinnovo della cessione del quinto.
Limiti da conoscere
- Vicino alla pensione: per i dipendenti dello Stato a cui mancano meno di 10 anni al diritto al collocamento a riposo, la durata non può superare i mesi che mancano a quel diritto (art. 23).
- Contratto a tempo determinato: la nuova cessione non può superare la scadenza del contratto (art. 52).
- Altre trattenute: pignoramenti o altre cessioni riducono la quota disponibile.
Domande frequenti
Dopo quanto posso rinnovare la cessione del quinto?
Dopo 2 anni su una cessione di 5 anni, o dopo 4 anni su una di 10 (art. 39 DPR 180/1950), cioè al 40% della durata.
Come si calcola il debito residuo?
È il capitale ancora da restituire: il simulatore lo stima con il TAN del contratto. Il valore esatto è nel conteggio estintivo del finanziatore.
Posso rinnovare con un altro finanziatore?
Sì: la nuova cessione può essere fatta con lo stesso o con un altro istituto, e il ricavato estingue quella in corso (art. 39).
Fonti
- DPR 5 gennaio 1950, n. 180 (artt. 23, 39, 40 e 52)
- Banca d’Italia – Cessione del quinto (calcolo del quinto e rinnovo)
- INPS – Messaggio n. 2145 del 30 giugno 2026 (tassi medi del trimestre)
- D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (TUB) (art. 125-sexies)



