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Prestito pluriennale INPS: requisiti, motivazioni, tassi e domanda

Prestito pluriennale INPS: requisiti, motivazioni, tassi e domanda

Ultima verifica delle fonti: 27 settembre 2026

Il prestito pluriennale INPS è un finanziamento di 5 o 10 anni che l’INPS concede agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (ex INPDAP) per necessità personali o familiari documentate, scelte tra le 34 motivazioni previste dal Regolamento. La rata non può superare il quinto dello stipendio o della pensione, il tasso nominale è del 3,50% e servono quattro anni di servizio e di contribuzione.

Requisiti

Per i dipendenti in servizio (art. 16 del Regolamento e scheda INPS aggiornata al 10 luglio 2025):

  • iscrizione alla Gestione unitaria, obbligatoria o per adesione volontaria (in questo caso le prestazioni si chiedono dopo un anno dall’iscrizione);
  • quattro anni di anzianità di servizio utile alla pensione e quattro anni di contribuzione alla gestione;
  • servizio in corso con retribuzione fissa e continuativa;
  • contratto a tempo indeterminato, oppure a tempo determinato di almeno tre anni che consenta di estinguere il prestito entro la scadenza del contratto.

Possono chiederlo anche i pensionati iscritti alla Gestione unitaria, che versano il contributo dello 0,15%. Chi ha aderito entro l’ultimo giorno di servizio conserva l’anzianità di iscrizione; chi aderisce dopo deve aspettare un anno.

Le motivazioni ammesse

Il prestito si concede solo per una delle motivazioni elencate nell’allegato al Regolamento, ciascuna con documenti e condizioni proprie. Eccole raggruppate:

Area Motivazioni
Salute malattia dell’iscritto; malattia dei familiari; spese sanitarie; cure odontoiatriche e ortodontiche; ausili per persone con disabilità (auto modificata, carrozzelle, protesi, domotica)
Casa acquisto della casa in Italia o all’estero; costruzione; acquisto di terreno; riscatto di alloggi popolari o di enti pubblici; casa in cooperativa; lavori condominiali; manutenzione ordinaria e straordinaria; fotovoltaico, riscaldamento, climatizzazione e risparmio energetico; garage o posto auto; arredamento, elettrodomestici e apparecchiature elettroniche
Debiti estinzione totale o parziale di un mutuo ipotecario; estinzione di prestiti trattenuti su stipendio o pensione; estinzione di prestiti personali, scoperti e altre posizioni debitorie; ingiunzioni, pignoramenti, vertenze legali e fiscali; sfratto esecutivo
Famiglia matrimonio o unione civile dell’iscritto o dei figli; nascita, affidamento preadottivo o adozione; eventi religiosi dei figli; decesso di familiari; trasloco per necessità familiari o di lavoro
Studio e lavoro università, post-laurea, conservatori, accademie e formazione professionale riconosciuta; avvio di un’attività in proprio del coniuge o dei figli
Altro calamità naturali; rapina, furto o incendio; acquisto di auto, moto o bici elettriche; cappella cimiteriale o loculo; altri casi socialmente rilevanti di aggravio al bilancio familiare

Per tutte le motivazioni puoi scegliere la durata di 5 o 10 anni. L’ultima, “altri casi socialmente rilevanti”, è valutata dal direttore della sede INPS e richiede una relazione sulla situazione economica della famiglia e i documenti che la provano.

La domanda va presentata entro un anno dall’evento o dalla documentazione di spesa. Si può chiedere un nuovo prestito per la stessa motivazione se l’evento si ripete o è diverso (per esempio la nascita di un altro figlio).

Quanto puoi ottenere

  • Con una spesa documentata (preventivo o fatture), l’importo massimo è pari alla spesa, entro il quinto cedibile.
  • Senza documentazione di spesa, l’importo massimo è quello consentito dal quinto cedibile.
  • La rata non può superare il quinto degli emolumenti fissi e continuativi o della pensione, al netto delle ritenute (art. 17). Per capire quanto vale il tuo quinto leggi come si calcola il quinto dello stipendio.

Tassi e costi

Voce Valore
TAN (Gestione unitaria) 3,50% annuo
Spese di amministrazione 0,50% dell’importo lordo
Fondo rischi Premio in base all’età alla scadenza e alla durata
TAEG indicativo, fascia di età più giovane della tabella INPS 4,35% quinquennale; 4,14% decennale

Spese e premio al Fondo rischi sono trattenuti all’erogazione. Il rimborso segue un piano alla francese, con rate mensili costanti; la prima rata si paga dal secondo mese dopo l’erogazione. L’INPS precisa che i TAEG sono orientativi: per il tuo caso usa il simulatore INPS.

Come si fa la domanda

Come si presenta la domanda di prestito pluriennale INPS da dipendente in servizio 1. Codicegeneri il codicesul portale INPS 2. Amministrazionericeve il codicee attiva la domanda 3. Domandacompleti e alleghii documenti 4. Decisionetermine INPS75 giorni Fonte: scheda INPS del prestito pluriennale (aggiornata al 10 luglio 2025). I pensionati presentano la domanda direttamente.
La procedura per i dipendenti in servizio iscritti alla Gestione unitaria.

La domanda si presenta solo online. Chi è in servizio genera un codice di sicurezza sul portale INPS e lo comunica alla propria amministrazione, che attiva la domanda; poi completa e invia la richiesta. I pensionati possono presentarla online, tramite il contact center (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) o tramite un patronato.

Documenti da allegare:

  • l’ultimo cedolino dello stipendio o della pensione;
  • il certificato medico sul modulo AC070 “per uso cessione del quinto”, che attesti la sana costituzione o una patologia stabilizzata non in fase terminale, rilasciato da non più di 45 giorni;
  • la documentazione prevista per la motivazione scelta;
  • la dichiarazione sostitutiva di conformità dei documenti (si rende nella procedura), un documento d’identità e l’autocertificazione dello stato di famiglia.

L’INPS ha fissato in 75 giorni il termine per decidere. Contro il provvedimento puoi presentare un’istanza di riesame entro 30 giorni (art. 7 del Regolamento).

Usare il pluriennale per chiudere una cessione del quinto

Tra le motivazioni c’è l’estinzione di prestiti trattenuti su stipendio o pensione ottenuti da banche o finanziarie. Come funziona (allegato al Regolamento, motivazione 23):

  • l’importo massimo è la somma necessaria per l’estinzione, entro il quinto;
  • l’INPS paga direttamente il debito residuo al finanziatore, sulla base del conteggio estintivo e di una tua delega;
  • se resta spazio nel quinto, puoi chiedere il prestito anche per una seconda motivazione;
  • le rate pagate in più nell’attesa vanno chieste al vecchio finanziatore.

Valgono i tempi del rinnovo: un nuovo pluriennale con una cessione in corso si può chiedere dopo 2 anni di ammortamento su una quinquennale o 4 anni su una decennale (art. 19). Se hai estinto la cessione volontariamente prima di questi termini, devi aspettare un anno dall’estinzione.

Rinnovo, estinzione e fine del servizio

  • Rinnovo: dopo 2 anni su un prestito di 5 anni o 4 anni su uno di 10. Prima dei 2 anni puoi passare da un quinquennale a un decennale solo se non hai mai avuto un prestito decennale. Il nuovo prestito estingue il precedente.
  • Estinzione anticipata: in qualsiasi momento, online dall’area riservata. Il debito si calcola senza gli interessi e il Fondo rischi delle rate future (art. 5 del Regolamento). Vedi anche la guida all’estinzione anticipata.
  • Piccolo prestito in aggiunta: con un pluriennale in corso puoi chiedere anche un piccolo prestito in misura ridotta (una mensilità per ogni anno di durata). Vedi la guida al piccolo prestito INPS.
  • Cambio di amministrazione: la trattenuta prosegue presso il nuovo ente.
  • Pensionamento: il prestito prosegue sulla pensione entro il quinto; l’eventuale eccedenza viene recuperata sul TFR o TFS con interessi semplici.
  • Cessazione senza pensione: il debito residuo viene recuperato sul TFR o TFS.
  • Decesso: il debito si estingue e l’INPS non chiede le rate future agli eredi.

Domande frequenti

Quanti anni di servizio servono per il prestito pluriennale INPS?

Quattro anni di servizio utile alla pensione e quattro anni di contribuzione alla gestione.

Quanto tempo ci vuole?

Il termine fissato dall’INPS per decidere è di 75 giorni dalla domanda.

Posso chiederlo se ho già una cessione del quinto?

Sì, nei limiti del quinto cedibile e dopo i tempi del rinnovo: il nuovo prestito serve prima di tutto a estinguere la cessione in corso.

Serve il certificato medico?

Sì, sul modulo AC070, rilasciato da non più di 45 giorni da un medico di medicina generale, della ASL, militare in servizio, incaricato dall’amministrazione o di RFI.

Il prestito pluriennale è sempre concesso?

No: oltre ai requisiti e alla documentazione, l’INPS lo concede nei limiti delle disponibilità di bilancio di ogni anno.

Fonti