Ultima verifica delle fonti: 27 settembre 2026
Puoi estinguere la cessione del quinto in qualsiasi momento, in tutto o in parte, e hai diritto a una riduzione del costo totale del credito per la durata che resta (art. 125-sexies del Testo unico bancario). Il primo passo è chiedere al finanziatore il conteggio estintivo, cioè il documento che indica quanto devi per chiudere il prestito. Il finanziatore può chiederti un indennizzo, che la legge limita all’1% o allo 0,5% della somma rimborsata.
Come si estingue una cessione del quinto
- Chiedi il conteggio estintivo al finanziatore. Hai diritto a riceverlo quando vuoi chiudere o rinnovare il prestito; se non arriva, puoi richiederlo di nuovo (Banca d’Italia).
- Controlla le voci: debito residuo, riduzione di interessi e costi, eventuale indennizzo.
- Paga l’importo con le modalità indicate nel conteggio, entro la data di validità.
- Verifica sul cedolino che la trattenuta non venga più applicata dopo la chiusura.
Quanto risparmi: la riduzione dei costi
Con l’estinzione anticipata non paghi gli interessi dei mesi che restano, e si riducono anche altri costi del finanziamento. Quali costi e con quale criterio dipende da quando hai firmato il contratto, perché l’art. 125-sexies è cambiato più volte:
| Contratto firmato | Regole applicabili |
|---|---|
| Prima della legge 106/2021 (luglio 2021) | Le regole in vigore alla firma, nel rispetto del diritto europeo come interpretato dalla Corte di giustizia UE. La legge precisa che imposte e costi sostenuti per la conclusione del contratto non sono soggetti a riduzione. |
| Dopo la legge 106/2021 e prima dell’adeguamento al D.Lgs. 212/2025 | La versione dell’art. 125-sexies introdotta nel 2021, con riduzione del costo totale del credito per la durata residua. |
| Dopo il termine di adeguamento al D.Lgs. 212/2025 (20 novembre 2026, o più tardi se lo prevedono le disposizioni della Banca d’Italia) | La riduzione è proporzionata alla durata residua e comprende anche i costi che non dipendono dalla durata, comprese le spese a favore di terzi. Restano escluse imposte e spese di terzi pagate direttamente a loro. |
Il contratto deve indicare il criterio di calcolo della riduzione: proporzionalità lineare o costo ammortizzato. Se non lo indica, si applica il costo ammortizzato (art. 125-sexies, comma 2).
Il quadro normativo è articolato: per il tuo caso fanno fede il contratto e il conteggio estintivo. Se ritieni che una riduzione non sia stata riconosciuta, puoi presentare reclamo al finanziatore e poi rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario (Banca d’Italia).
L’indennizzo per l’estinzione anticipata
Il finanziatore può chiedere un indennizzo “equo e oggettivamente giustificato” per i costi legati al rimborso anticipato. I limiti di legge (art. 125-sexies, comma 4):
| Durata residua del contratto | Indennizzo massimo |
|---|---|
| Più di un anno | 1% dell’importo rimborsato in anticipo |
| Un anno o meno | 0,5% dell’importo rimborsato in anticipo |
In ogni caso l’indennizzo non può superare gli interessi che avresti pagato fino alla scadenza. Non è dovuto, tra l’altro:
- se estingui tutto il debito residuo e questo non supera 10.000 €;
- se il rimborso avviene in esecuzione di un contratto di assicurazione che garantisce il credito.
Esempio illustrativo. Se estingui tutto con un debito residuo di 8.000 €, l’indennizzo non è dovuto. Se il debito residuo è di 14.000 € e mancano più di dodici mesi, l’indennizzo può arrivare al massimo a 140 € (1%).
Estinzione totale o parziale
La legge consente anche il rimborso parziale. In quel caso chiedi al finanziatore come cambia il piano: se si riduce la rata o la durata dipende dal contratto e da quanto concordi con il finanziatore.
Estinguere per rinnovare
Il rinnovo è un modo di estinguere: il nuovo finanziamento chiude quello in corso e ricevi la differenza. Per i dipendenti statali è possibile dopo 2 anni su una cessione di 5 anni o 4 anni su una di 10 (art. 39 del DPR 180/1950). Al primo finanziatore spetta il capitale non ancora rimborsato più gli interessi maturati fino al mese della restituzione (art. 40). Leggi la guida al rinnovo della cessione del quinto.
Attenzione ai tempi. Se estingui volontariamente prima dei termini di rinnovo, per una nuova cessione devi aspettare almeno un anno dall’estinzione (art. 39 del DPR 180/1950).
Se lasci il lavoro o vai in pensione
- Cambio di amministrazione o di datore di lavoro: il nuovo datore continua a trattenere la rata (Banca d’Italia).
- Pensionamento: la cessione prosegue sulla pensione, con una quota non superiore al quinto della pensione (art. 43 del DPR 180/1950).
- Cessazione con una somma una tantum (indennità o capitale assicurato): la somma viene trattenuta fino a coprire il debito residuo. Se così il prestito si estingue in anticipo, ti spettano gli sconti previsti dalla legge (art. 43).
- Perdita del lavoro: il debito residuo è coperto dall’assicurazione obbligatoria (Banca d’Italia).
Estinzione dei prestiti INPS
Piccolo prestito e prestito pluriennale INPS si estinguono online dall’area riservata, con il servizio di estinzione anticipata. Il servizio mostra i prestiti in corso e una stampa di precalcolo dell’estinzione; l’INPS rimborsa la quota del Fondo rischi per il periodo non goduto. Il termine per il provvedimento è di 30 giorni. Dettagli nelle guide al piccolo prestito INPS e al prestito pluriennale INPS.
Stima capitale residuo, interessi e indennizzo con il calcolo dell’estinzione anticipata.
Domande frequenti
Quanto costa estinguere la cessione del quinto?
Il debito residuo indicato nel conteggio estintivo, più l’eventuale indennizzo: al massimo l’1% se mancano più di dodici mesi, lo 0,5% se ne manca uno o meno. Non è dovuto se estingui tutto con un residuo fino a 10.000 €.
Mi restituiscono l’assicurazione?
Dipende dalle regole applicabili al tuo contratto, che variano con la data di firma. Controlla le voci nel conteggio estintivo e, in caso di dubbi, chiedi chiarimenti al finanziatore.
Posso estinguere la cessione con il TFR o il TFS?
Se lasci il servizio e ti spetta una somma una tantum, questa viene trattenuta fino a coprire il debito residuo (art. 43 del DPR 180/1950). Se vai in pensione, invece, la cessione prosegue sulla pensione.
Dopo l’estinzione posso fare subito un’altra cessione?
Se hai estinto prima dei termini di rinnovo, devi aspettare almeno un anno dall’estinzione (art. 39 del DPR 180/1950).
Fonti
- Testo unico bancario, art. 125-sexies (testo vigente e note di aggiornamento)
- DPR 5 gennaio 1950, n. 180 (artt. 39, 40 e 43)
- Banca d’Italia – Cessione del quinto
- INPS – Estinzione anticipata dei prestiti (aggiornata al 18 luglio 2025)



