Ultima verifica delle fonti: 27 settembre 2026
La cessione del quinto si può chiedere anche se in passato hai avuto problemi a rimborsare un prestito: la Banca d’Italia la indica come accessibile “anche in caso di precedenti difficoltà creditizie”. Il motivo è che la rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio e c’è un’assicurazione obbligatoria. Non è però un diritto automatico: il finanziatore deve comunque valutare se sei in grado di rimborsare, e un pignoramento in corso riduce la quota disponibile.
Perché la cessione del quinto è diversa dagli altri prestiti
- Rimborso automatico: l’amministrazione trattiene la rata e la versa al finanziatore (Banca d’Italia).
- Assicurazione obbligatoria contro il rischio di decesso e di perdita del lavoro.
- Nessun garante: bastano la busta paga e la polizza.
Per la banca il rischio è quindi più basso rispetto a un prestito personale. Per te, avverte la Banca d’Italia, resta un debito che richiede una valutazione attenta della sostenibilità della rata.
Segnalati in Centrale dei rischi o nei SIC
Quando chiedi un prestito, il finanziatore consulta gli archivi sui crediti. Secondo la Banca d’Italia sono di due tipi:
| Centrale dei rischi (CR) | Sistemi di informazioni creditizie (SIC) | |
|---|---|---|
| Chi la gestisce | Banca d’Italia | Soggetti privati: Assilea, Consorzio tutela credito, Crif, Experian |
| Adesione | Obbligatoria per banche e intermediari | Facoltativa |
| Cosa registra | Prestiti regolari se il debito totale supera 30.000 €; prestiti in sofferenza da 250 € | Richieste e prestiti, con informazioni positive e negative (o solo negative) |
| Per quanto tempo | Le informazioni di un mese restano visibili per 36 mesi | Ritardi regolarizzati: 12 mesi (fino a due rate) o 24 mesi (oltre); ritardi non regolarizzati: 36 mesi dalla fine del rapporto, fino a 60 mesi |
Puoi controllare gratis le informazioni che ti riguardano: in CR con una richiesta alla Banca d’Italia, nei SIC con una richiesta al SIC o al finanziatore. Se trovi errori puoi chiederne la correzione. Prima di segnalare il primo ritardo, la banca deve avvisarti: pagando la rata scaduta eviti la segnalazione (Banca d’Italia).
Protestati
I protesti di cambiali e assegni sono pubblicati nel Registro informatico dei protesti, tenuto dalle Camere di commercio (legge 480/1995). Ogni protesto resta nel registro per cinque anni dalla pubblicazione, salvo cancellazione. La cancellazione si chiede alla Camera di commercio competente, con la riabilitazione quando è prevista; dopo la cancellazione il protesto si considera come mai avvenuto.
Un protesto non impedisce per legge la cessione del quinto: incide sulla valutazione del finanziatore, che decide caso per caso.
Se hai un pignoramento sullo stipendio
Il pignoramento non esclude la cessione, ma riduce lo spazio disponibile (art. 68 del DPR 180/1950):
- Pignoramento già in corso: la cessione è possibile solo sulla differenza tra due quinti dello stipendio netto e la quota pignorata, e comunque entro il limite del quinto.
- Pignoramento arrivato dopo la cessione: si può pignorare solo la differenza tra metà dello stipendio netto e la quota già ceduta.
Esempio illustrativo. Con uno stipendio netto di 1.500 €, due quinti valgono 600 €. Se il pignoramento trattiene già 300 €, restano 300 € per la cessione, che è anche il limite del quinto (1/5 di 1.500 € = 300 €).
Tra le motivazioni del prestito pluriennale INPS ci sono anche pignoramenti, ingiunzioni e altre posizioni debitorie, per chi è iscritto alla Gestione unitaria.
Attenzione alle offerte “per tutti”
- Nessun finanziatore serio può garantire l’approvazione prima di aver valutato la tua posizione.
- Chiedi sempre il nome del finanziatore, l’iscrizione dell’intermediario agli elenchi OAM e il SECCI prima di firmare.
- Confronta il TAEG: la presenza di segnalazioni non giustifica costi fuori mercato.
- Se hai più debiti che non riesci a gestire, valuta se una nuova rata risolve il problema o lo sposta nel tempo. La Banca d’Italia dedica una sezione al sovraindebitamento.
Domande frequenti
Un cattivo pagatore può ottenere la cessione del quinto?
Può chiederla: la Banca d’Italia la indica come accessibile anche a chi ha avuto difficoltà creditizie. La concessione resta decisa dal finanziatore.
La cessione del quinto risulta in Crif?
Se il finanziatore aderisce a un SIC come Crif, invia informazioni sulle richieste e sui prestiti concessi. In Centrale dei rischi i prestiti regolari compaiono solo se il debito totale supera 30.000 €.
Per quanto tempo resto segnalato?
Nei SIC un ritardo regolarizzato resta 12 o 24 mesi; uno non regolarizzato fino a 36 mesi dalla fine del rapporto. I protesti restano nel registro cinque anni, salvo cancellazione.
Con un pignoramento posso fare la cessione?
Sì, ma solo sulla differenza tra due quinti dello stipendio e la quota già pignorata, entro il limite del quinto (art. 68 del DPR 180/1950).



