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Cessione del quinto con contratto a tempo determinato: regole e limiti

Cessione del quinto con contratto a tempo determinato: regole e limiti

Ultima verifica delle fonti: 27 settembre 2026

Con un contratto a tempo determinato la cessione del quinto è possibile, ma con un limite preciso: non può durare oltre la scadenza del contratto in corso (art. 52 del DPR 180/1950). Per i dipendenti dello Stato l’art. 13 dello stesso decreto prevede anche requisiti di servizio e di durata del contratto. I prestiti INPS richiedono un contratto di almeno tre anni, e la delega di pagamento può essere più difficile da ottenere.

Cosa dice la legge

Norma Cosa prevede
Art. 52 DPR 180/1950 Per gli assunti a tempo determinato la cessione non può eccedere il tempo che, al momento dell’operazione, manca alla scadenza del contratto.
Art. 13 DPR 180/1950 Per il personale dello Stato con contratto a tempo determinato: quattro anni di servizio effettivo (due in alcuni casi previsti dall’art. 7), contratto di almeno tre anni con diritto a un trattamento di quiescenza; la cessione non può superare la scadenza del contratto.
Circolare MEF-RGS n. 3/2017 Il MEF ha applicato l’art. 13 ai docenti di religione cattolica con incarico annuale: la cessione non può superare la scadenza del contratto.

Esempio illustrativo. Se il tuo contratto scade tra 30 mesi, la cessione può durare al massimo 30 mesi. Con la stessa rata, una durata più breve significa un importo più basso rispetto a una cessione di 5 o 10 anni.

Il periodo di prova

Per la delega di pagamento, il MEF ritiene necessaria una certa stabilità del rapporto: durante il periodo di prova il dipendente non può avvalersene, fino al superamento della prova (circolare MEF-RGS n. 3/2017, FAQ 70). La circolare si riferisce alla delegazione di pagamento; per la cessione valgono i requisiti del DPR 180/1950 e le valutazioni del finanziatore.

I prestiti INPS con contratto a termine

  • Piccolo prestito: serve un contratto a tempo determinato di almeno tre anni, e il prestito deve estinguersi entro la scadenza del contratto (Regolamento INPS, art. 8). Vedi il piccolo prestito INPS.
  • Prestito pluriennale: contratto di almeno tre anni e quattro anni di servizio e di contribuzione; la scheda INPS precisa che il prestito deve estinguersi entro il periodo del contratto e che la durata residua del contratto deve essere di almeno cinque anni. Vedi il prestito pluriennale INPS.

Docenti e personale della scuola

Per i docenti di religione cattolica con incarico annuale il MEF ha chiarito nella circolare n. 3/2017 che, per la cessione, si applica l’art. 13 del DPR 180/1950: la durata non può superare la scadenza del contratto in corso. Per la delega la stessa circolare distingue tra docenti “stabilizzati” (più di quattro anni di servizio e orario completo) e non stabilizzati.

Per le altre figure con contratto a termine, come i supplenti, valgono le regole generali descritte sopra: la durata della cessione resta legata alla scadenza del contratto.

Cosa succede alla scadenza o se il contratto non viene rinnovato

Poiché la cessione non può durare oltre la scadenza, il piano di rimborso è costruito per chiudersi entro quella data. Se il rapporto di lavoro cessa prima dell’estinzione, valgono le regole generali: se alla cessazione spetta una somma una tantum (indennità o capitale assicurato), questa viene trattenuta fino a coprire il debito residuo (art. 43 del DPR 180/1950), e la polizza obbligatoria copre il rischio di perdita del lavoro (Banca d’Italia).

Se passi a tempo indeterminato

Con il passaggio di ruolo non si applica più il limite legato alla scadenza del contratto. Una cessione breve già in corso si può rinnovare dopo i termini dell’art. 39 del DPR 180/1950. Vedi il rinnovo della cessione del quinto.

Domande frequenti

Con un contratto a tempo determinato posso fare la cessione del quinto?

Sì, ma la durata non può superare la scadenza del contratto (art. 52 del DPR 180/1950). Per il personale dello Stato valgono anche i requisiti dell’art. 13.

Quanti mesi di contratto servono?

Per i dipendenti dello Stato l’art. 13 parla di un contratto di durata non inferiore a tre anni. Anche l’INPS chiede almeno tre anni per piccolo prestito e pluriennale.

Durante il periodo di prova posso chiedere la delega?

No: secondo il MEF la delegazione di pagamento non è ammessa fino al superamento della prova.

L’importo è più basso?

Di solito sì: la rata resta entro il quinto, ma la durata è limitata dalla scadenza del contratto, quindi la somma ottenibile si riduce.

Fonti