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Delegazione di pagamento: cos’è, come funziona e differenze con la cessione del quinto

Delegazione di pagamento: cos’è, come funziona e differenze con la cessione del quinto

Ultima verifica delle fonti: 27 settembre 2026

La delegazione di pagamento è l’incarico con cui il dipendente chiede alla propria amministrazione di pagare, con una trattenuta sullo stipendio, una somma a un suo creditore, di solito una banca o una finanziaria. È regolata dagli articoli 1269 e seguenti del codice civile e, per i dipendenti pubblici, dal DPR 180/1950. A differenza della cessione del quinto, l’amministrazione non è obbligata ad accettarla. Nel linguaggio dei prestiti si parla anche di delega o di doppio quinto.

Come funziona: i tre soggetti

I tre soggetti della delegazione di pagamento: il dipendente delegante, l’amministrazione delegata e il finanziatore delegatario Dipendentedelegante Amministrazionedelegato: trattiene e paga Finanziatoredelegatario: riceve la rata incarico di pagare debito del prestito rata mensile
Delegante, delegato e delegatario nella delegazione di pagamento sullo stipendio.

Secondo lo schema dell’art. 1269 del codice civile, il delegante (il dipendente) ordina al delegato (l’amministrazione) di pagare una somma al delegatario (il finanziatore). Il delegato non è tenuto ad accettare l’incarico, anche se è debitore del delegante: per questo l’assenso dell’amministrazione è volontario e discrezionale. Il delegante può revocare la delegazione finché il delegato non si è obbligato verso il delegatario o non ha pagato (art. 1270 c.c.). Così la descrive il documento dell’Esercito sulla delegazione convenzionale di pagamento.

Delegazioni legali e convenzionali

Delegazioni legali Delegazioni convenzionali
Cosa sono Trattenute che l’amministrazione esegue per obbligo di legge o di contratto (per esempio pigioni o quote di alloggi popolari) Trattenute che il dipendente chiede volontariamente per pagare un finanziamento, un’assicurazione o un contributo
L’amministrazione deve accettarle? Sì No, decide in modo discrezionale
Costi del servizio Gratuite L’amministrazione recupera gli oneri amministrativi dal delegatario

Le delegazioni convenzionali possono riguardare contratti di finanziamento, polizze assicurative (comprese quelle RC auto), contributi a ONLUS e a casse mutue o enti mutualistici (Esercito; circolare MEF-RGS n. 3/2017).

Delegazione di pagamento per un prestito: le regole

  • Chi può concedere il prestito: solo i soggetti indicati dall’art. 15 del DPR 180/1950, cioè banche e intermediari autorizzati, istituti di credito tra dipendenti pubblici, compagnie di assicurazione.
  • Quota massima: la rata delegata non può superare un quinto dello stipendio netto.
  • Con una cessione in corso: le trattenute totali restano di norma entro il 40% dello stipendio netto; si può arrivare fino alla metà solo con un assenso motivato dell’amministrazione, in casi eccezionali (art. 70 del DPR 180/1950; circolare MEF-RGS n. 3/2017).
  • Durata minima: la delega non può riguardare un periodo inferiore a 12 mesi (Esercito).
  • Convenzione: serve una convenzione tra l’amministrazione e il finanziatore. Per chi è pagato da NoiPA ci sono le convenzioni centralizzate del MEF, elencate nella pagina Enti in convenzione.
  • Periodo di prova: fino al superamento della prova il dipendente pubblico non può attivare una delega (circolare MEF-RGS n. 3/2017).

Esempio illustrativo. Su uno stipendio netto di 1.800 €, una cessione da 360 € e una delega da 360 € portano le trattenute a 720 €, cioè al 40%.

Delegazione di pagamento e cessione del quinto

Cessione del quinto Delegazione di pagamento
Natura Cessione di una quota dello stipendio al finanziatore Incarico all’amministrazione di pagare il finanziatore
Obbligo dell’amministrazione Deve applicarla Può rifiutarla
Assicurazione Obbligatoria Non obbligatoria per legge, ma può essere richiesta
Uso tipico Primo prestito sullo stipendio Secondo prestito, lasciando invariata la cessione

Il documento dell’Esercito sottolinea che la delegazione “non deve essere confusa” con la cessione del quinto. Approfondisci nella guida al prestito delega e in quella alla cessione del quinto per dipendenti pubblici.

Domande frequenti

Cos’è la delegazione di pagamento?

È l’incarico con cui il dipendente chiede all’amministrazione di pagare un suo creditore trattenendo la somma dallo stipendio (art. 1269 c.c.).

L’amministrazione può rifiutare la delegazione di pagamento?

Sì. La delegazione convenzionale non è un atto dovuto: l’amministrazione decide in modo discrezionale.

Si può revocare?

Secondo l’art. 1270 c.c. il delegante può revocarla finché il delegato non si è obbligato verso il delegatario o non ha eseguito il pagamento. Una volta accettata, restano gli obblighi del contratto di finanziamento.

Che differenza c’è tra delega e delegazione di pagamento?

Nessuna: “delega” è il modo abbreviato con cui si indica la delegazione convenzionale di pagamento usata per i prestiti.

Fonti