GUIDE SU PRESTITI PER DIPENDENTI PUBBLICI E STATALI Informazioni con fonti ufficiali
P.PRESTITIDIPENDENTI STATALI

Prestito delega per dipendenti statali: come funziona e quali limiti ha

Prestito delega per dipendenti statali: come funziona e quali limiti ha

Ultima verifica delle fonti: 27 settembre 2026

Il prestito delega, o delegazione di pagamento, è un secondo finanziamento rimborsato con una trattenuta sullo stipendio, che di solito si aggiunge a una cessione del quinto già in corso. Per questo si chiama anche “doppio quinto”. Le differenze con la cessione sono due: l’amministrazione può rifiutarla, e le trattenute complessive restano di norma entro il 40% dello stipendio.

Come funziona la delegazione di pagamento

Con la delega autorizzi la tua amministrazione a trattenere ogni mese una somma dallo stipendio e a versarla al finanziatore. Il finanziamento è concesso da una banca o da una società finanziaria; l’amministrazione non presta nulla, gestisce solo la trattenuta.

La delega si usa soprattutto quando la cessione del quinto è già attiva e la quota cedibile è esaurita. In quel caso la seconda rata si aggiunge alla prima, fino ai limiti descritti più sotto.

Differenze tra cessione del quinto e delega

Cessione del quinto Delega di pagamento
L’amministrazione deve accettarla? Sì, è tenuta ad applicarla No, può scegliere se accettarla
Rata massima Un quinto dello stipendio netto Una seconda quota, entro i limiti complessivi
Assicurazione Obbligatoria (vita e impiego) Non obbligatoria per legge, ma il finanziatore può chiederla
Chi può chiederla Dipendenti e pensionati Solo dipendenti in servizio
Con NoiPA Trattenuta applicata tramite NoiPA Il finanziatore deve aderire alla convenzione MEF

Le informazioni su accettazione, assicurazione e pensionati vengono dalla pagina della Banca d’Italia sulla cessione del quinto.

I limiti delle trattenute: 40% e metà dello stipendio

Due regole fissano quanto dello stipendio può andare in rate:

  • Il limite ordinario del 40%. La circolare MEF-RGS n. 3 del 17 gennaio 2017, che disciplina le deleghe dei dipendenti pubblici, parla di “limite ordinario del 40%” delle trattenute stipendiali.
  • Il tetto della metà. L’art. 70 del DPR 180/1950 stabilisce che, quando concorrono cessione e delega, non si può superare la metà dello stipendio, salvo che l’amministrazione ne riconosca la necessità e dia il suo assenso.

Esempio illustrativo. Su uno stipendio netto di 1.800 € al mese, un quinto vale 360 €. Con una cessione da 360 € e una delega da 360 €, le trattenute arrivano a 720 €, cioè il 40%. La metà dello stipendio, 900 €, si può superare solo con l’assenso dell’amministrazione. Le cifre servono solo a mostrare il calcolo: la quota reale la certifica l’amministrazione.

Esempio: su 1.800 euro netti, cessione e delega da 360 euro arrivano al 40 per cento Stipendio netto 1.800 € (esempio) Cessione 360 €Delega 360 €Resta in busta paga: 1.080 € 40%: limite ordinariocircolare MEF-RGS 3/2017 50%: oltre solo con assenso dell’amministrazioneart. 70 DPR 180/1950
Esempio illustrativo: con cessione e delega da un quinto ciascuna le trattenute arrivano al 40% dello stipendio netto.

Chi può chiedere il prestito delega

La delega è riservata ai lavoratori dipendenti: i pensionati possono cedere un solo quinto (Banca d’Italia). Il MEF, nella circolare n. 3/2017, ritiene necessaria “una certa stabilità” del rapporto di lavoro e richiama l’orientamento della giurisprudenza sul periodo di prova.

Nella stessa circolare il MEF affronta casi particolari, come quello dei docenti di religione cattolica con incarico annuale. Se il tuo contratto non è a tempo indeterminato, conviene verificare prima con l’ufficio stipendi se la delega può essere accettata.

Il prestito delega per chi è pagato da NoiPA

Per gli stipendi gestiti da NoiPA, la delega passa attraverso una convenzione centralizzata firmata dal MEF con il finanziatore. L’elenco degli enti aderenti, con la data di scadenza di ogni convenzione, è pubblicato nella pagina Enti in convenzione del portale NoiPA.

Prima di firmare, controlla che il finanziatore compaia nell’elenco e che la convenzione non sia scaduta. Per il quadro completo dei prestiti legati al cedolino NoiPA leggi la guida ai prestiti NoiPA.

Perché una delega può essere rifiutata

Una richiesta di delega può fermarsi in tre punti diversi:

  1. Il finanziatore non approva la richiesta dopo la sua valutazione.
  2. L’amministrazione non la accetta: per la delega non ha un obbligo, a differenza della cessione.
  3. La capienza: con la delega le trattenute supererebbero i limiti descritti sopra.

Per chi è pagato da NoiPA, pesa anche un quarto elemento: un finanziatore che non aderisce alla convenzione MEF.

Quanto costa

Il costo dipende dal finanziatore. Prima della firma deve consegnarti il modulo SECCI, con TAN, TAEG, importo netto erogato e tutte le spese. Confronta le offerte sul TAEG, che include anche i costi accessori.

Hai diritto di recedere entro 14 giorni dalla firma e di estinguere il prestito in anticipo, come per ogni credito ai consumatori (Banca d’Italia).

Se la delega non è possibile

  • Rinnovare la cessione. Dopo due anni su una cessione di cinque anni, o quattro anni su una di dieci (art. 39 del DPR 180/1950), puoi chiedere un nuovo finanziamento che estingue il precedente. Leggi la guida al rinnovo della cessione del quinto.
  • Chiedere un prestito INPS. Se sei iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, valuta il piccolo prestito INPS, che deve comunque rientrare nella quota disponibile.

Domande frequenti

Posso fare una delega senza avere una cessione del quinto?

La circolare MEF n. 3/2017 dice che alla delega si accede “usualmente” avendo già una cessione in corso: non è un obbligo, ma è il caso tipico. La cessione ha regole più favorevoli, perché l’amministrazione è tenuta ad applicarla.

Quanto si può ottenere con il doppio quinto?

Dipende dalla seconda rata disponibile, dalla durata e dal costo del finanziamento. Il limite ordinario delle trattenute è il 40% dello stipendio.

La delega ha bisogno dell’assicurazione?

Per legge non è obbligatoria, a differenza della cessione, ma il finanziatore può richiederla.

Chi decide se la delega è accettata?

Prima il finanziatore, che valuta la richiesta; poi l’amministrazione, che può accettare o rifiutare la trattenuta.

Fonti