Rata entro un quinto
La rata non può superare un quinto dello stipendio, al netto delle ritenute (art. 5 del DPR 180/1950).
DIPENDENTI PUBBLICI · STATALI · FORZE ARMATE
Chi lavora per lo Stato o per un ente pubblico ha tre strade principali: il piccolo prestito e il prestito pluriennale dell’INPS, riservati agli iscritti al Fondo credito, e la cessione del quinto con l’eventuale delega di pagamento, concesse da banche e società finanziarie. Qui trovi come funzionano, con i riferimenti alle fonti ufficiali.
Con la cessione del quinto la rata non può superare un quinto dello stipendio netto. Aggiungendo una delega, le trattenute restano di norma entro il 40% dello stipendio (circolare MEF-RGS n. 3/2017).
COME FUNZIONA
È un prestito rimborsato con una trattenuta sullo stipendio. Le regole di base sono fissate dal DPR 180/1950.
La rata non può superare un quinto dello stipendio, al netto delle ritenute (art. 5 del DPR 180/1950).
Il piano di rimborso non può superare i dieci anni, cioè 120 rate mensili.
L’amministrazione trattiene la rata dallo stipendio e la versa al finanziatore.
È prevista una copertura per i rischi vita e perdita dell’impiego; il suo costo rientra nel TAEG.
Il finanziamento è concesso da banche e società finanziarie, che valutano ogni richiesta. Prima di firmare confronta sempre il TAEG riportato nel modulo SECCI.
STIPENDIO GESTITO DA NOIPA
NoiPA è la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce gli stipendi di molte amministrazioni pubbliche. NoiPA non presta denaro: applica al cedolino le trattenute dei finanziamenti ottenuti dal dipendente.
Con “prestito NoiPA” si indicano quindi tre cose: il piccolo prestito, erogato dall’INPS e richiedibile dal self-service NoiPA; la cessione del quinto; la delega di pagamento con banche e finanziarie che aderiscono alla convenzione del MEF.
L’elenco aggiornato degli enti convenzionati è pubblicato sul portale NoiPA, nella pagina Enti in convenzione.
GESTIONE UNITARIA PRESTAZIONI CREDITIZIE
Gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (il “Fondo credito” degli ex INPDAP) possono chiedere all’INPS due tipi di prestito, nei limiti delle risorse stanziate ogni anno.
Il piccolo prestito vale da 1 a 4 mensilità nette, da restituire in 12–48 rate, con un tasso nominale del 4,25% più spese e fondo rischi. Il prestito pluriennale dura 5 o 10 anni, ha un tasso nominale del 3,50% e si concede per necessità documentate elencate nel regolamento INPS.
Per una stima usa il simulatore ufficiale INPS.
A CHI SI RIVOLGE QUESTA GUIDA
Sono i lavoratori delle amministrazioni dello Stato, anche quando prestano servizio in uffici o sedi territoriali. Rientrano, tra gli altri:
Docenti e personale ATA delle scuole statali, impiegati ministeriali e personale delle amministrazioni centrali, compresi gli uffici dislocati sul territorio.
Personale di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco.
Chi lavora per università pubbliche, enti previdenziali, Comuni, Regioni e aziende sanitarie è un dipendente pubblico ma non statale: regole e sistema di pagamento dello stipendio dipendono dall’ente.
La Polizia Locale dipende dagli enti locali: i suoi operatori sono dipendenti pubblici, non statali.
CATEGORIE TRATTATE
Per militari e personale delle Forze dell’Ordine contano lo stipendio cedibile, il tipo di servizio e la durata del rapporto: per chi è in ferma o ha un contratto a termine, la durata del finanziamento non può superare la scadenza del servizio.
DUE TRATTENUTE SULLO STIPENDIO
Sono due finanziamenti distinti, entrambi rimborsati in busta paga. La delega si aggiunge di solito a una cessione già in corso.
IN PRATICA
La cessione del quinto è un prestito non finalizzato: non devi indicare come userai il denaro. Il rimborso avviene con la trattenuta in busta paga.
Tasso fisso e rata costante entro un quinto dello stipendio netto, per una durata massima di 120 mesi.
La somma ottenibile dipende dalla rata, dalla durata e dalle condizioni del finanziatore. Il modulo SECCI riporta TAN, TAEG, costi e importo netto erogato.
Non servono ipoteche né garanti. Sono obbligatorie le coperture assicurative per i rischi vita e impiego.
Il finanziatore valuta stipendio, anzianità, eventuale periodo di prova e trattenute già presenti.
La durata del finanziamento non può superare la scadenza del contratto e resta soggetta ai criteri del finanziatore e dell’assicurazione.
La cessione è accessibile anche a chi ha avuto difficoltà di rimborso in passato, ma l’approvazione non è mai automatica.
DA DOVE VENGONO LE INFORMAZIONI
Le regole riportate in questa pagina vengono dalla normativa e dalle pagine ufficiali di NoiPA, INPS e Banca d’Italia, verificate a settembre 2026. Tassi e condizioni dei finanziatori privati non sono pubblicati qui: li trovi nei loro fogli informativi.
Enti in convenzione NoiPA, schede INPS su piccolo prestito e prestito pluriennale.
L’economia per tutti: cessione del quinto, con diritti del consumatore e tutele.
TUTTE LE GUIDE
Approfondimenti basati su fonti ufficiali, divisi per argomento.
LE RISPOSTE AI DUBBI PIÙ COMUNI
Qualsiasi dipendente con uno stipendio da cui trattenere la rata. Il finanziatore valuta reddito, contratto e quota cedibile: avere un cedolino NoiPA non comporta automaticamente l’approvazione.
Dipende dalla rata massima (un quinto dello stipendio netto), dalla durata scelta e dai costi del finanziamento. L’importo netto effettivo si conosce solo con un preventivo sul proprio cedolino.
No. Il piccolo prestito è erogato dall’INPS agli iscritti al Fondo credito e si chiede anche dal self-service NoiPA. La cessione del quinto è un finanziamento di una banca o di una finanziaria, con requisiti e costi propri.
La delega aggiunge una seconda trattenuta alla cessione. Serve un finanziatore che aderisca alla convenzione del MEF e l’accettazione dell’amministrazione; le trattenute complessive restano di norma entro il 40% dello stipendio.
Docenti e personale ATA possono chiedere sia i prestiti INPS, se iscritti al Fondo credito, sia la cessione del quinto. Per i contratti a termine la durata non può superare la scadenza del contratto.
Valgono le stesse regole: rata entro il quinto e durata compatibile con il servizio. Tipo di servizio, contratto e retribuzione incidono sulla valutazione del finanziatore.
Documento d’identità, codice fiscale o tessera sanitaria e ultima busta paga. Il finanziatore può chiedere il certificato di stipendio, rilasciato dall’amministrazione.
Dipende dalla completezza dei documenti, dalle verifiche del finanziatore e dagli adempimenti dell’amministrazione. Per il piccolo prestito l’INPS ha fissato in 30 giorni il termine per decidere la domanda.
Il rinnovo è possibile dopo due anni su una cessione quinquennale o quattro anni su una decennale (art. 39 del DPR 180/1950). L’estinzione anticipata è sempre possibile: il finanziatore deve fornire il conteggio estintivo.
No. La cessione del quinto non è finalizzata: l’amministrazione riceve solo gli atti necessari per applicare la trattenuta.
COLLEGAMENTO PUBBLICITARIO
Il preventivo lo prepara ORFIN SRL, agente in attività finanziaria (OAM n. A10219), tramite il suo modulo online.
La concessione è soggetta alla valutazione dell’intermediario erogante.